Archive for November, 2014


Appalti e ricorsi: nuove cause d’inammissibilità.

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Primissime pronunce sull’applicazione delle recenti modifiche all’art. 38 del Codice degli Appalti 

Con ordinanza n. 326/2014, depositata lo scorso 19 novembre, il TAR Sardegna offre una prima interpretazione in merito all’impatto che il nuovo testo dell’art. 38 del D.Lgs. 163/2006  (comma 2 bis, ultimo periodo, introdotto dall’art. 39 del D.L. n°90/2014) è destinato ad avere sul contenzioso in materia di appalti, introducendo una nuova causa di inammissibilità.

La norma ha l’evidente scopo (deflattivo) di prevenire i ricorsi proposti contro soggetti diversi dall’aggiudicatario, che fino alla sua adozione venivano proposti per vedere ricalcolata la media o rideterminata la soglia di anomalia.  Questa la formula legislativa: “Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte”.

Nel caso posto all’attenzione del TAR Sardegna, la ricorrente aveva dedotto tre distinti motivi di ricorso incentrati,  sull’offerta di un’impresa concorrente diversa dall’aggiudicataria: il fine dell’azione era – appunto – ottenere una revisione della soglia di anomalia.

Aderendo alla tesi prospettata dalla Stazione Appaltante, trattandosi di procedura indetta successivamente alla novella legislativa, il TAR  ha accolto l’eccezione di inammissibilità del ricorso rilevando che in ogni caso esso non avrebbe potuto contribuire alla creazione di una nuova graduatoria e pertanto incidere utilmente sulla posizione soggettiva dell’impresa ricorrente.

Farà discutere?